I due decreti interministeriali varati l'11 aprile (uno sul conto energia per il fotovoltaico, l'altro relativo a tutte le altre fonti rinnovabili per la produzione elettrica) rischiano di bloccare del tutto lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Contengono, infatti, tetti annui alle installazioni, l'obbligo dei registri, il sistema delle aste, che, senza le novità auspicate per facilitare l'autoconsumo di energia rinnovabile e senza il quadro di riferimento di un Piano energetico nazionale, determineranno un ulteriore blocco di un settore vitale della nostra economia, con un impatto devastante sul settore e un brusco stop agli investimenti in Italia.Il Governo abbandona il modello ispirato alla Germania, semplice e con incentivi certi nel tempo, per passare a ostacoli burocratici, limiti agli investimenti annui per tutte le fonti e tutte le taglie di impianti, registri, aste e nuovi balzelli.